Il cardamomo è la spezia che preferisco, più della cannella. La uso anche nell'impasto dei kanelbullar o kardemummaknutar (nodi al cardamomo). In Italia forse non è ancora tanto conosciuta ma negli ultimi tempi la sento nominare nei programmi di cucina. Se non la trovate in qualche supermercato cercate nelle erboristerie o nei negozi che vendono articoli biologici. Prestate attenzione però, che non siano troppo vecchi, dato che è una spezia che, non essendo tanto usata, non si vende e rimane per lungo tempo nel negozio.
Si usa il seme ma quando lo comprate generalmente è nel suo baccello. Allora si deve pestare leggermente ed estrarre il semino. Eh si, ci vuole pazienza! Non finisce qui... si conclude nel mortaio! Se siete fortunati trovate il cardamomo già macinato, però, pestato nel mortaio poco prima di usarlo, sprigiona molto di più il suo aroma! C'è anche da dire che questa spezia ha diversi benefici: ad esempio è un anti-ossidante.
Cosa serve per una tortiera dal diametro di 24 centimetri
burro 100 gr
lievito in polvere 2 cucchiaini (10 gr) zucchero semolato 180 gr
latte 200 ml
farina tipo 00 300 gr
cardamomo cucchiaini 2
uovo 1
scaglie di mandorle
zucchero perlato
Accendete il forno a 175 gradi
In un pentolino portate a bollore il latte con il cardamomo pestato. Spegnete e nel latte mettete il burro, fate intiepidire. Montate l'uovo con lo zucchero per alcuni minuti, deve essere un composto spumoso. Setacciate la farina con il lievito in polvere. Sempre montando, versate piano il latte tiepido nel composto di uovo e zucchero, assicuratevi che sia freddo prima di versare a pioggia la farina con il lievito, quest'ultimo con il calore inizia a lievitare. Mescolate con attenzione e versate tutto in uno stampo imburrato e infarinato o uno stampo da plumcake imburrato e infarinato o foderato con carta forno.
Pareggiate e distribuite sul dolce le scaglie di mandorle e lo zucchero perlato. Infornate nella parte centrale per ca 30-40 minuti. Fate la prova stecchino per verificare la cottura.

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